Indicazioni per gli autori e Norme redazionali

La rivista open-access «Op.cit. Selezione della critica d’arte contemporanea» accoglie saggi dedicati all’architettura, alle arti visive e al design, prediligendo quelli che affrontano nodi storico-critici di particolare originalità e rilevanza storiografica.

Indicazioni generali

Si accolgono due tipologie di contributi:

1. Saggi. Testi di lunghezza non superiore a 25.000 battute (spazi e note inclusi), senza immagini, riferiti a tematiche afferenti a uno dei tre ambiti di interesse della rivista.

2. Recensioni. Testi di lunghezza non superiore a 10.000 battute (spazi inclusi), senza immagini né note, rivolti a pubblicazioni che costituiscono un apporto originale in uno dei tre ambiti di interesse della rivista. Sono preferite recensioni a volumi editi non oltre un anno dall’uscita del numero che ospiterà la recensione. Si possono, altresì, recensire mostre, eventi e manifestazioni culturali legate alle arti visive, all’architettura e al design, di carattere nazionale e internazionale.

Redazione dei contributi

Caratteristiche generali

I testi vanno redatti in lingua italiana. I saggi saranno anticipati da un abstract in inglese (1.000/1.500 battute spazi inclusi, con titolo del saggio in inglese). Ogni contributo – saggio o recensione – dovrà essere consegnato in formato Word (.doc), con le seguenti caratteristiche:

 

  • –       nome e cognome per esteso dell’autore/autori sotto il titolo del saggio (per le recensioni, si riporta alla fine del testo);
  • –       carattere Times New Roman, dimensione 12;
  • –       interlinea singola, testo giustificato;
  • –       evitare le formattazioni;
  • –       non usare sottolineature;
  • –       evidenziare un modo di dire: usare le virgolette alte doppie (“esempio”);
  • –       parole in lingua straniera: usare il corsivo;
  • –       trattino medio (–) se in un periodo si inserisce un inciso e trattino breve (-) per congiungere due parole;
  • –       sono previsti titoletti (da riportare in corsivo) per eventuali sottosezioni del saggio;
  • –       lasciare un capoverso bianco fra la fine di un paragrafo e l’inizio di un altro;
  • –       non va lasciata alcuna separazione tra il titolo di un paragrafo e l’inizio del corpo testo;

Citazioni

I brani ripresi da altre pubblicazioni vanno riportati in grassetto, senza virgolette (vale lo stesso per citazioni di singole parole). Se nel corpo della citazione è omessa una parola o una parte del testo originale citato, l’omissione si indica con tre punti fra parentesi quadre […]. Le citazioni all’interno di altre citazioni vanno tra virgolette caporali secondo lo schema: testo citazione «citazione nella citazione» citazione. La gerarchia delle virgolette è «… “… ‘…’ …” …». I segni di punteggiatura (salvo il punto esclamativo o interrogativo che faccia parte della citazione) vanno sempre posposti alla chiusura delle virgolette.

Note

Vanno inserite “note di chiusura”, alla fine del testo e non a piè di pagina, carattere Times New Roman, dimensione 10. I rimandi di nota nel testo vanno sempre anteposti a eventuali segni di interpunzione (salvo il punto esclamativo, interrogativo e di sospensione).

Riferimenti bibliografici in nota

Opere citate per la prima volta

N. Cognome (usare il maiuscoletto), Titolo, Editore, Città anno, p.

H.G. Gadamer, L’eredità dell’Europa, tr. it. di F. Cuniberto, Einaudi, Torino 1991, pp. 17-18.

A. Gramsci , Lettere 1908-1926, a cura di A.A. Santucci, Einaudi, Torino 1992, pp. 138, 287, 454-455.

R. Zangheri, Storia del socialismo italiano, Einaudi, Torino 1997, vol. II, pp. 326 sgg.

Opere con riferimento all’edizione in lingua e alla traduzione italiana

N. Cognome (usare il maiuscoletto), Titolo, Editore, Città anno; tr. it. di N. Cognome (usare il maiuscoletto), Titolo, Editore, Città anno, [vol. I, II…], p.

M. Weber , Wirtschaft und Gesellschaft, Mohr, Tübingen 1920; tr. it. di F. Cuniberto, Economia e società, Comunità, Milano 1968, vol. I, parte II, cap. IV, p. 123.

Saggi in volumi collettivi

N. Cognome (usare il maiuscoletto), Titolo, in N. Cognome (usare il maiuscoletto) (a cura di), Titolo, [x voll.], Editore, Città anno, [vol. I, II…], p.

L. Gentili , Antonio Labriola e la sinistra italiana, in L. Punzo (a cura di), Antonio Labriola filosofo e politico, Guerini, Milano 1996, pp. 49-73.

Nel caso in cui un’opera abbia più di tre curatori (o autori) evitare l’abbreviazione “AA.VV”. Indicare il nome del primo curatore (o autore) in ordine alfabetico facendolo seguire dalla dicitura “et. al.” in corsivo.

B. Gravagnuolo et al. (a cura di), La Facoltà di Architettura dell’Ateneo fridericiano di Napoli 1928/2008, Clean, Napoli 2008.

Saggi in rivista

N. Cognome (usare il maiuscoletto), Titolo del saggio, in «Nome della rivista», numero/annata, mese anno di pubblicazione, p.

J. Bosman , I CIAM del dopoguerra: un bilancio del Movimento Moderno, in «Rassegna», a. XIV, n. 52, dicembre 1992, pp. 6-21.

Opere già citate

N. Cognome (usare il maiuscoletto), Titolo cit., p.

H.G. Gadamer , L’eredità dell’Europa cit., pp. 17-18.

Cfr. L. Gentili , Antonio Labriola e la sinistra italiana cit.

D. Burgio , Antonio Labriola e Gramsci, in L. Punzo (a cura di), Antonio Labriola filosofo e politico cit., pp. 117-119.

Opere citate nella nota immediatamente successiva

con riferimento alla stessa pagina: Ibidem;

con riferimento a pagina diversa: Ivi, p. …

H.G. Gadamer , L’eredità dell’Europa, Einaudi, Torino 1991, pp. 17-18.

Ibidem.

Ivi, pp. 63-68.

Pubblicazioni sul web

Si seguono le stesse indicazioni come nel caso di volumi e articoli stampati, con l’aggiunta dell’indirizzo completo del sito (fra < >) e la data di consultazione (gg/mm/aaaa).

Es.: S. Settis , Aby Warburg e il demone della forma, in «engramma», n. 100, settembre/ottobre 2012, <http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=1139> (20/05/2020).